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Come dare il meglio senza farsi rubare le energie

Hai mai sentito parlare dei vampiri emotivi?

Si tratta di persone che tendono ad assorbire le energie degli altri. Chi entra in contatto con loro spesso si sente spossato e non riesce a capire bene il perché.

Nella maggior parte si tratta di persone con una bassa autostima, con disturbi psichici o forti ansie che cercano di buttare sugli altri, approfittandosi di persone che fanno già parte della loro vita, o in qualche caso di persone totalmente estranee, ma con caratteristiche simili: persone buone, generose e disponibili ad aiutare gli altri.

Spesso vengono raggruppati in categorie specifiche:

I narcisisti: il mondo gira intorno a loro, o almeno questo è quello che credono. Quindi tu, come il resto del loro mondo, devi essere a disposizione e assecondarli sempre.

I manipolatori: si avvicinano a noi e fanno leva e sfruttano il nostro senso di colpa per costringerci a fare delle cose, chiederci favori che ci sentiamo in obbligo di fare!

I provocatori: sono persone con un atteggiamento spiacevole, sempre negativo, che ci attaccano e ci provocano. Ci fanno letteralmente saltare i nervi, ma anche se “non li sopportiamo”, siamo portati ad aiutarli, perché sono parenti o persone molto vicine a noi, che tendiamo a “giustificare sempre”.

La prima domanda che dobbiamo porci riguarda noi stessi: siamo noi a permettere a queste persone di assorbire le nostre energie e farci del male?

In molti casi è proprio così. Ma non dobbiamo preoccuparci troppo, perché per fortuna, l’energia è disponibile ovunque e ci sono tanti modi per recuperarla e continuare a sentirci “carichi”, ognuno in un modo adatto a sé.

Questo però non significa che dobbiamo farci prosciugare psicologicamente o anche fisicamente da queste persone.

Facciamoci delle domande:

  1. Siamo noi ad attirarli?!
  2. In che ambito? Sentimentale, familiare, lavorativo, delle amicizie?

E quali sono le sensazioni che proviamo?

  • Ci sentiamo presi in giro
  • Ci sentiamo usati
  • Percepiamo sensazioni che potrebbero metterci in guardia, ma non sempre seguiamo questo istinto

Ma come mai ci facciamo “fregare” da queste persone?

Perché inizialmente non sembrano affatto dei vampiri energetici, anzi, si dimostrano persone attente, disponibili, amichevoli. Nel caso di una relazione sentimentale, all’inizio sembra di avere incontrato “quella persona perfetta che abbiamo aspettato per tutta la vita”. Ma in realtà si tratta solo di una strategia per legarsi alla propria vittima.


I comportamenti del vampiro emotivo seguono delle regole precise:

  1. A loro è tutto dovuto e concesso, ma sempre senza restituire niente in cambio!
  2. Sono autoritari e pretendono di avere sempre ragione su tutto, senza mai mettersi in discussione!
  3. Spesso sono pessimisti e lamentosi: non gli va mai bene niente!
  4. Sono scontenti e hanno sempre critiche da fare su qualunque cosa: sulle persone, il luogo in cui passare una giornata insieme o un’attività da fare. Passare del tempo con loro diventa spiacevole perché siamo costretti ad ascoltare critiche su tutto.
  5. Sono invidiosi e gelosi dei risultati degli altri, delle scelte di vita diverse dalla loro e delle opportunità che non hanno avuto il coraggio di cogliere.
  6. Si attaccano alle piccole o grandi esperienze condivise per rimanerci attaccati e continuare ad assorbire energie.

E noi? Noi purtroppo siamo le vittime, spesso inconsapevoli. Ma possiamo difenderci.

Come?

  1. Dobbiamo avere un’autostima più alta della loro (e in qualche caso ci vuole davvero poco)
  2. Difendere e tutelare i nostri sogni e i nostri obiettivi nella vita
  3. Ascoltare noi stessi e assecondare le nostre emozioni per non farci manipolare
  4. Non dobbiamo avere paura di “perdere” l’altro, che sia il nostro compagno/a o un nostro amico/a
  5. Dobbiamo sempre trovare il modo di ricaricare le nostre energie
Ci si può liberare di loro?

Certamente. Ma dobbiamo prima di tutto ammettere la realtà delle cose:

  • capire che le cose non stanno così come il vampiro energetico ci vuole far credere
  • renderci conto che per lui/lei siamo uno strumento, per nutrire il suo ego, o solo per ottenere quello che gli serve da noi
  • essere consapevoli che queste persone vogliono solo sfruttarci, che non provano niente per noi, anche se vogliono farcelo credere

E poi cosa dobbiamo fare?

  1. Mettere dei limiti
  2. Imparare a dire no
  3. Dare la priorità a noi stessi e ai nostri bisogni e desideri
  4. Lasciarli andare

In un periodo complicato come quello che stiamo vivendo, in cui i nostri livelli di energia sono molto più bassi, è ancora più importante lavorare su noi stessi. È proprio in periodi di crisi come questo, che è più facile essere “attaccati” da queste persone, che cercano energie ovunque, più che in periodi “normali”.

Dobbiamo fare la scelta consapevole di “fare il nostro bene”. Solo così saremo in grado di dare il massimo in quello che facciamo, riuscendo anche ad essere presenze positive per le persone che amiamo e con cui condividiamo la nostra vita.

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Le vacanze che ti cambiano la vita

Oggi voglio parlare con voi delle vacanze!

 

La situazione sembra tornare piano piano alla normalità anche se molte persone sono ancora spaventate e le notizie sempre confuse. Per quanto riguarda il settore turistico e ristorativo le attività stanno tornando lentamente a regime. I primi giorni di apertura sono stati di studio e di focus sulle regole da osservare, ma dolcemente la gente comincia a prendere confidenza con i protocolli e il ritorno alla normalità. Personalmente ho frequentato ristoranti in tutto il Veneto e sono stato in alcune spiagge. L’ho fatto prima di tutto per piacere e poi anche per motivi lavorativi, per aiutare gli imprenditori, che si stanno mettendo in gioco con le proprie forze, a diffondere un messaggio di normalità.


Questo periodo difficile è servito come sempre alle persone per trovare nuove motivazioni e creare nuovi progetti. É stato un lungo periodo di riflessione che ci ha fatto riscoprire il valore di entrare in profondità dentro noi stessi. Non è stata una passeggiata e ha richiesto molte energie, ma ora ha tutto un sapore diverso. La mia prima uscita è stata particolare, perché l’ho desiderata per lungo tempo e viverla mi ha permesso di sentirmi di nuovo libero.


le vacanze AG_coach

Molti di noi hanno vissuto in condizioni particolari, sotto stress, senza pensare minimamente alle vacanze. Siamo stati costretti ad essere focalizzati su notizie molto pesanti, ma ora è il momento di ritornare a sognare. Nella mia prima giornata di mare, ricordo che ho assaporato ogni istante, tutti i miei sensi hanno ricevuto la giusta ricompensa e ho capito il valore dei piccoli gesti e l’importanza di dedicare del tempo a sé stessi. Immediatamente la mia mente ha cominciato a sognare e a progettare quello che voglio vivere durante questa particolare estate, per renderla unica.

 

Abbiamo l’occasione di riscoprire la bellezza del nostro paese, di esplorare luoghi meravigliosi che probabilmente non abbiamo mai preso in considerazione. La fortuna che abbiamo è quella di abitare in un paese dove c’è veramente tutto: la collina, il mare, la montagna, il lago, la città, l’arte, la storia, la cultura, la cucina, il divertimento, la moda, i sapori e i profumi della natura… e tutto questo ci può aiutare a collegarci con la nostra parte più interiore e soprattutto con la nostra parte più divina.


Ti sei mai chiesto come mai in vacanza ti senti così bene?

Le vacanze sono un momento in cui ognuno di noi è sé stesso, siamo liberi da condizionamenti mentali e abbiamo accesso diretto alla nostra parte più creativa, che ci permette di fare il punto sulla nostra situazione e progettare il nostro futuro come lo desideriamo. Ricorda che questa dovrebbe essere la condizione naturale per ognuno di noi, da vivere ogni giorno. Purtroppo è così solo per pochi…

La maggior parte di noi, nel quotidiano, non si chiede se si sta prendendo adeguatamente cura della propria persona prima di affrontare gli impegni lavorativi e familiari. Lo fa in automatico, perché è diventata una routine tossica, spesso perdendo totalmente di vista ciò che dovrebbe essere alla base della propria giornata, ma soprattutto della propria vita. Perché?


Perché non si prende il tempo necessario per sé stesso.


In vacanza invece, tutto è più lento, tutto diventa un piacere. Non sarebbe bello se fosse così anche una volta tornati a casa?

Cosa possiamo fare per renderlo possibile? Per avvicinarci ad uno stile di vita più soddisfacente?

A volta basta inserire piccole routine nel proprio quotidiano, piccole nuove piacevoli abitudini che ci aiutino a vivere meglio.

Fai che questa estate unica sia per te un nuovo inizio. Fai che le vacanze di quest’anno non siano un traguardo per riprenderti dai mesi difficili appena trascorsi, ma il punto partenza per la vita che desideri!

AG | Coach